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21 Marzo 2008 di fabio

Trani - la CattedraleLa Cattedrale di Trani costruita in onore di S.Nicola Pellegrino è sicuramente il più bell’esempio di edificio in stile romanico pugliese di tutta la regione.
Tale fama è dovuta a sia alla bellezza e raffinatezza della chiesa che allo scenario in cui è stata edificata: una vasta piazza che si affaccia sul mare.

La storia

Come altre grandi cattedrali medievali, anche quella di Trani ha vissuto varie fasi costruttive; Tutto ha inizio quando nel 1099 l’arcivescovo di Bisanzio e il Clero di tranese ottengono dal Papa, Urbano II, la santificazione del giovane pellegrino Nicola, giunto in Puglia già gravemente malato dalla Grecia e morto proprio a Trani.
Con l’intento di accogliere le reliquie di S.Nicola ma probabilmente per dare alla città più prestigio e potere politico e competere con la nemica Bari (custodisce le reliquie di san Nicola di Mira) a Trani inizia la costruzione della Cattedrale. Trani - la CattedralePer poter accogliere quanto prima le spoglie di S.Nicola Pellegrino si decise di utilizzare la preesistente chiesa di Santa Maria della Scala che in una prima fase venne affiancata e successivamente inclusa nella nuova struttura romanica restando intitolata alla Santa. Al di sotto della Cripta venne conservato anche il più antico sacello di S. Leucio unendo così tre luoghi di culto in un solo edificio.
I lavori continuarono nel tempo e solo dopo la realizzazione della chiesa (1200 circa) si iniziò a costruire (tra il 1230 ed il 1239) il bellissimo campanile alto quasi 60 metri.

L’edificio

La Cattedrale, chiamata anche Duomo di Trani, è realizzata in pietra locale (tufo calcareo di Trani) che le fa assumere il bel colore bianco rosato che cambia a seconda delle condizioni di luce.
La facciata è essenziale con tre finestroni e il grande rosone che illuminano l’interno. Trani - la Cattedrale: il rosoneLe scalinate d’accesso che poggiano su un grande arco, che lascia intendere la presenza della sottostante cripta, aggiungono leggerezza alla parte frontale, Molto bello il portale decorato e le pregevoli formelle in bronzo (realizzate da Barisano da Trani nel 1175) che ornano il portone. Sia sulla facciata che sui due lati è presente un’arcata cieca che movimenta la struttura.
Guardando la Cattedrale dall’esterno, dal lato che affaccia sul mare, sono immediatamente riconoscibili sul retro addossati al massiccio corpo principale i tre alti semicilindri delle absidi, tra cui spicca quella centrale con l’enorme finestrone.
Il Campanile, alto e slanciato segue lo stile romanico e presenta salendo nei piani strutture sempre più alleggerite dalla presenza di finestre prima bifore poi trifore e così via a salire. La particolarità della torre campanaria è l’insolito passaggio sormontato da un arco a sesto acuto alla base che alleggerisce la struttura ma contemporaneamente la indebolisce. Infatti proprio per questo è stato necessario intervenire negli anni ’50 smontando e rimontando il campanile con nuove strutture per scongiurarne il crollo.

Interno

Come si intuisce dalla forma della facciata, la chiesa internamente è divisa con lo stile della basilica a tre navate; la divisione tra le navate è realizzata da file di colonne doppie che sorreggono archi a tutto tondo.
Trani - la Cattedrale: le navateLe navate laterali presentano volte a crociera mentre la centrale ha un bel soffitto a capriata in legno.
La parte inferiore conserva, oltre alla cripta con le reliquie, le due strutture precedentemente esistenti:
La cripta di S.Maria che segue l’orientamento della struttura superiore, divisa anch’essa in tre navate, con copertura di volte a crociera divise da file di colonne singole con splendidi capitelli.
La cripta ipogea di S. Leucio con affreschi ormai deteriorati dall’umidità (si trova sotto il livello del mare).
Tutto l’insieme pur non essendo molto decorato è ricco di particolari architettonici di pregio, come i mosaici, gli affreschi e le stesse strutture portanti. In particolare i mosaici, risalenti alla seconda metà del XII sec. rappresentano con tessere policrome su fondo bianco figure umane (tra cui Re Salomone) e di animali sia mitologici che reali come leoni elefanti ecc.
Ruolo importante anche nell’interno della Cattedrale di S.Luca Pellegrino e giocato dalla luce che, vista anche la posizione isolata della struttura, entra in abbondanza dai grandi finestroni e dal rosone con diversa angolazione a tutte le ore del giorno illuminando di ora in ora gli spazi senza modificarne il colore (come avviene nelle cattedrali successive con vetrate colorate)
Bisogna infine ringraziare la scelta di restaurare (negli anni ’50 e ’60) la Cattedrale portando alla luce la struttura medievale e rimuovendo le aggiunte successive, come stucchi e volte settecentesche, se oggi si può ammirarla in tutto lo splendore che la rende il simbolo del romanico pugliese.

Approfondimenti sul web

Mappa di Trani

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