Oslo
Oslo è la capitale della Norvegia e raccoglie, assieme all’area urbana circostante, circa 1.100.000 abitanti sul totale di 4.500.000 circa dell’intera Norvegia.
È interessante considerare che l’Italia con una superficie minore rispetto alla Norvegia ( L’Italia è inferiore di circa 20.000 Km2) conta quasi 58.000.000 di abitanti con una densità di 192 ab/Km2 contro 14,6.
Geografia
Vedi la mappa di Oslo.
Oslo è posizionata in fondo all’Oslofjord, un fiordo (profonda insenatura) dello Skagerrak, la porzione di Mare del Nord posta tra Danimarca e Norvegia ed ha una quota s.l.m. che varia tra 15 e 629m della collina Kirkeberget. Il nucleo urbano di Oslo ospita mezzo milione di abitanti e unisce la consapevolezza di una grande città internazionale alla natura selvaggia e verdeggiante delle foreste sulle alture circostanti (la “Marka” è la più estesa).
Non solo: nelle vicinanze di Oslo si contano circa 40 isole di varie dimensioni (la più vasta è Malmøya con la superficie di 0.56 km²), e 343 laghi, tra i quali il più esteso è Maridalsvannet con i suoi 3.91 km² da cui si attinge gran parte dell’acqua potabile della parte occidentale cittadina.
La parte più antica di Oslo si sviluppa a nord della trecentesca fortezza di Akershus e costituisce il nucleo vitale cittadino. La maggior parte dei palazzi storici si affacciano su Karl Johans Gate, la via principale di Oslo lunga 1,5 Km; i più importanti sono Il Palazzo Reale, il Teatro Nazionale, la sede del Parlamento (XIX sec.), e l’Università risalente al 1851.
Storia
Panorama di Oslo

Oslo fu fondata, secondo le leggende dei popoli Scandinavi, intorno al 1047 dal re Harald Hardråde anche se le ultime ricerche archeologiche hanno rinvenuto reperti funerari cristiani antecedenti, che testimoniano il fatto che il luogo fosse già popolato da tempo.
È stata poi considerata capitale dall’ascesa al trono di Håkon V (1299-1319), egli fu il primo re a stabilirsi a Oslo designandola a sua dimora e avviando i lavori per la costruzione della fortezza Akershus. Successivamente la Norvegia venne sottomessa dalla Danimarca e Oslo fu declassata (dopo solo 100 anni) da capitale assoluta a centro amministrativo di una provincia, Visto che il re esercitava il suo potere da Copenaghen. Per questo la costruzione della maggior parte degli edifici chiave della città furono costruiti nel XIX secolo (Palazzo Reale 1825-1848, Stortinget - Parlamento – 1861-1866, e l’Università di Oslo nel tardo 1811, ma anche il teatro nazionale, la Cattedrale di San Halvard, la Cappella Reale della Vergine, la chiesa di San Nicola, San Clemente, Santa Croce, ed anche l’edificio della Borsa).
Lo stesso periodo segno’ anche la ripresa culturale e artistica per Oslo che ospitò in quegli anni Henrik Ibsen, Edvard Munch, Knut Hamsun e Sigrid Undset (Gli ultimi 2 entrambi Premi Nobel per la letteratura).
Nel 1850, Oslo sorpassò Bergen come numero di abitanti e divenne la città Norvegese più popolosa.
L’etimologia del nome Oslo è ancora misteriosa: “Os-” potebbe avere diverse provenienze, comprese alcune derivanti direttamente dalla mitologia, mentre la sillaba “lo” significa probabilmente “porto” oppure “banchina”.
Oslo, come spesso accadeva nell’antichità, fu gravemente danneggiata da un vasto incendio nel 1624 e fu riedificata a poca distanza nella baia adiacente la Fortezza Akershus ad opera del re Christian IV che le volle dare il suo nome “Cristiania”. Circa 200 anni più tardi il nome della città fu nuovamente cambiato in “Kristiania” e bisogna attendere addirittura il 1925 perché la città riacquisti il nome originale: Oslo
Oslo nel 1952 è stata sede dei giochi olimpici invernali. Il simbolo della tradizione sciistica Norvegese è il trampolino sulla collina di Holmenkollen intorno a cui si svolsero le olimpiadi e da cui si gode di una splendida vista sulla città (è possibile salire fino in cima alla torre del trampolino).
Mezzi di comunicazione
Scorcio del porto di Oslo

Aria
- Oslo Airport Gardermoen ben collegato dal treno Flytoget ad alta velocità
- Sandefjord Airport Torp (Vestfold)
Acqua
Un servizio giornaliero di traghetti collega Oslo con:
Kiel (Germania), Copenaghen (Danimarca), Frederikshavn (Danimarca), Hirtshals (Danimarca), Nesodden.
Rotaia
La principale stazione ferroviaria di Oslo è la Oslo Sentralstasjon. Con in servizio treni per: Trondheim, Bergen, Stavanger, Stoccolma, Göteborg e Copenaghen. Tra l’altro nel 2004 la compagnia ferroviaria norvegese è stata eletta terza in Europa per puntualità; gli unici disagi si hanno in inverno nelle montagne delle zone interne a causa delle condizioni meteo avverse.
Trasporti pubblici
Oslo City Bus. A Oslo i trasporti pubblici sono accomunati da un unico sistema di biglietti “Oslo Sporveier” che consente agli utilizzatori di spostarsi liberamente (entro un’ora dall’acquisto) sui vari tipi di mezzi.
Nonostante Oslo non abbia un grande numero di abitanti è completamente servita dalla metropolitana “T-Bane” (5 linee) ed ha linee di tram e bus molto efficienti.
- Sito metro T-Bane: www.tbane.no
- Mappa delle linee della metro (pdf): http://www.tbane.no/userfiles%5CLinjekart.pdf
- Altro sito sulla T-Bane (in inglese): http://www.urbanrail.net/eu/osl/oslo.htm
Se invece vorrete inserirvi nella vita norvegese, potete considerare la bicicletta come mezzo di trasporto.
I taxi, (soprattutto se presi in più persone), non sono poi così cari.
Visitare Oslo:
Eventi
D’estate Oslo ospita numerose rassegne e festivals tra cui: la festa dei Crostacei, il festival della musica da camera, il festival di rock e jazz.
Il 23 del mese di giugno si festeggia con i tradizionali falò sulla spiaggia la “Vigilia di Mezz’estate”; Ma la festa più importante è a maggio quando il 17 ricorre la “festa della Costituzione”: in questa occasione i norvegesi indossano i tradizionali costumi popolari.
Musei e attrazioni
A Oslo si trovano più di 50 musei e numerose gallerie, i più importanti sono:
Museo delle Navi Vichinghe (Vikingskipshuset )
L’interessante Museo delle Navi Vichinghe contiene i resti delle 3 imbarcazioni rinvenute nei primi anni del 1900 nel fiordo di Oslo. Qui si trovano le navi vichinghe lignee con il miglior stato di conservazione al mondo. Sono state rinvenute all’interno di grandi tombe a tumulo di nobili, che allora (IX secolo) venivano sepolti con gli oggetti (e in qualche caso le persone) che li avrebbero accompagnati durante il viaggio verso il regno dei morti.
Si sono sorprendentemente conservate fino a noi grazie all’argilla con cui furono sepolte.
L’Oseberg, è la più decorata con intagli di draghi e serpenti e un vasto corredo funebre di manufatti Vichinghi Scandinavi all’interno.
Anche se con ben trenta posti per rematori, si pensa che la nave fosse riservata solo ad acque tranquille visto il tipo di legno dell’albero maestro meno robusto di altre navi.
La Gokstad, a differenza della prima, proprio per il tipo di costruzione massiccia e la mancanza di decorazioni è presumibilmente una nave da guerra; al suo interno altre imbarcazioni minori (intorno agli 8 metri ) servivano per pesca e come mezzi da sbarco.
Della Tune, la terza nave, rimane purtroppo solo qualche frammento e alcune tavole.
Il museo si trova sulla penisola di BygdØy, (nella zona ovest di Oslo).
mappa: http://app.fleximap.com/tellus/Default.aspx?id=oslopromotion&CPROD=23_5022_1&sp=EN
Museo della Nave Fram (Frammuseet)
La nave FRAM è la nave polare che detiene il record di permanenza più a nord e più a sud del pianeta in confronto a tutte le altre imbarcazioni. Fu usata per tre grandi spedizioni polari:
F.Nansen nel 1893-1896, O.Sverdrup nel 1898-1902 e Roald Amundsen nel 1910-1912.
La nave risale al 1892, ed è esposta con gli oggetti e gli interni originali.
Roald Amundsen http://it.wikipedia.org/wiki/Roald_Amundsen.
Il museo si trova sulla penisola di BygdØy, (nella zona ovest di Oslo).
Mappa: http://app.fleximap.com/tellus/Default.aspx?id=oslopromotion&CPROD=23_5016_1&sp=EN
Museo Kon-Tiki
Il Museo Kon-Tiki raccoglie imbarcazioni e oggetti delle spedizioni dell’esploratore norvegese Thor Heyerdhal (1914-2002) verso l’Isola di Pasqua, Perù e Polinesia. Nel 2007 il museo ha festeggiato il sessantesimo anniversario della spedizione del Kon-Tiki.
Maggiori info sul sito del museo (in inglese): http://www.kon-tiki.no/Ny/Dok_eng/e_start.html
Mappa: http://app.fleximap.com/tellus/Default.aspx?id=oslopromotion&CPROD=23_5023_1&sp=EN
Museo Folcloristico (Norsk Folkemuseum )
Il Museo folcloristico Norvegese è un museo particolare perché raccoglie in un grande spazio aperto più di 150 edifici tipici in legno, restaurati e traspostati da tutte le regioni norvegesi.
Personale in costume tradizionale testimonia e illustra l’antico stile di vita.
Mappa: http://app.fleximap.com/tellus/Default.aspx?id=oslopromotion&CPROD=23_6703_2&sp=EN
Galleria Nazionale (Nasjonalgalleriet)
La Galleria è parte del complesso del Museo Nazionale e ospita autori, norvegesi e non, di tutti i periodi al 1960 circa. Tra le opere da citare i quadri di Edvard Munch.
La Nasjonalgalleriet concentra maggiormente opere appartenenti a Romanticismo Nazionale, Realismo e il Modernismo.
Sovente la Galleria ospita temporaneamente anche mostre di arte contemporanea.
Edvard Munch: http://it.wikipedia.org/wiki/Edvard_Munch
Mappa: http://app.fleximap.com/tellus/Default.aspx?id=oslopromotion&CPROD=23_6700_1&sp=EN
Museo dello Sci e Trampolino di Holmenkollen
E’ il più antico museo dello Sci del mondo che racconta storia usi e costumi di 4000 anni di sci da fondo e da discesa. All’interno è presente anche una mostra sui viaggi al polo degli espolratori Amundsen e Nansen, una con la storia delle Olimpiadi Invernali e un’esposizione di snowboard.
Inoltre grazie ad un simulatore è possibile provare (virtualmente) l’emozione di un salto dal trampolino. In estate a Holmenkollen le piste diventano sentieri per le passeggiate e la base del trampolino viene utilizzata come piscina!
Da non perdere il panorama di Oslo vista dalla Torre del Trampolino.
Mappa: http://app.fleximap.com/tellus/Default.aspx?id=oslopromotion&CPROD=23_5020_9&sp=EN
Fortezza di Akershus (Akershus slott)
La costruzione della fortezza di Akershus iniziò nel 1300 circa. Successivamente nel 1600 fu rimaneggiata modificando la struttura del castello in stile rinascimentale. Le pregevoli sale interne sono attualmente utilizzate dal Governo come saloni di rappresentanza.
Il Castello ospita anche una chiesa con all’interno il Mausoleo dei Reali di Norvegia e altre strutture visitabili come il museo della difesa e quello della resistenza.
Dalla Fortezza si gode di un’ottima vista su gran parte della zona portuale.
Mappa: http://app.fleximap.com/tellus/Default.aspx?id=oslopromotion&CPROD=23_6323_1&sp=EN
Parco Vigeland (Vigelandsparken)
Con più di un milione di visitatori annui il Vigelandsparken è sicuramente uno dei luoghi più visitati della Norvegia;
E’ un parco con sculture a tema realizzate durante tutta la durata della sua vita dallo scultore Gustav Vigeland (1869-1943). Raccoglie in 32 ettari oltre 200 sculture in bronzo, ferro battuto e granito. La scultura più impressionante (e fotografata) è il “monolito” che si trova al centro di un piano con intorno 36 gruppi in granito. Il Monolito è alto più di 17 metri e con le sue 121 figure umane scolpite ha richiesto all’autore ben 14 anni di lavoro per realizzarlo.
Il Parco Vigeland è in lista per diventare parte del patrimonio mondiale riconosciuto dall’Unesco.
Oslo Winter Park Tryvann (Tryvann Vinterpark)
Per gli amanti degli sport invernali: aperto da Dicembre ad Aprile, a 20 minuti a nord di Oslo c’è il parco invernale Tryvann attrezzato con una ventina di impianti di risalita che consentono di praticare sci, snowboard e tutti gli sport invernali.
Sito: http://www.tryvann.no/index.jsp?SDP_CHANGE_USERLANG=en
Mappa: http://app.fleximap.com/tellus/Default.aspx?id=oslopromotion&CPROD=23_5523_1&sp=IT
Per fare il bagno:
Ci sono nei dintorni di Oslo piu di 20 specchi di acqua dolce e tredici con acqua salata;
I più popolari sono: lago di Sognsvann, spiaggia di Huk la penisola di Bygdøy e isola di Gressholmen.
Il lago Sognsvann, quasi circonda Oslo completamente, ed è raggiungibile in 20 minuti di metropolitana dal centro. Qui gli abitanti vengono sia a fare il bagno che a grigliare cibi all’aria aperta.
Dal lago Maridalsvannet, che rifornisce la capitale di acqua potabile da oltre un secolo, ha origine un piccolo fiume l’Akerselva che copre circa una decina di Km prima di gettarsi nell’Oslofjord dopo aver traversato gran parte della zona nord di Oslo.
Sulle sponde dell’Akerselva si snoda una stupenda passeggiata attraverso la natura (100 specie diverse tra uccelli e mammiferi) e la storia nelle varie epoche vissute dalla città che ha ispirato poeti e artisti locali.
I pontili di Aker Brygge
Aker Brygge, un tempo magazzini portuali, sono oggi un’area pedonale in cui passeggiare tra le vetrine di eleganti negozi, o gustare un pasto in riva al mare.
I negozi, oltre 60, vanno dai supermercati alle costose boutique e i ristoranti sono addirittura 35 per soddisfare tutti i palati.
Sito: http://www.akerbrygge.no/index.html (in norvegese)
Guarda alcuni libri utili su Oslo.



I’m looking for something about the SAan Halvard Dom…